I creatori di Asterix

I creatori di Asterix 2017-03-24T12:16:52+02:00

René Goscinny

Nato il 14 agosto 1926 a Parigi, Goscinny ha origini polacche per parte di padre e ucraine per parte di madre.

Passa l’infanzia in Argentina, dove scopre molto presto la letteratura e subito dopo il fumetto.

Nel 1945, diventa assistente disegnatore in un’agenzia pubblicitaria francese; poi parte alla volta di New-York.

Dopo aver prestato servizio militare nell’esercito francese, torna oltreoceano, dove incontra la squadra  della rivista umoristica MAD (Harvey Kurtzman, Will Elder e John Severin), con la quale lavorerà in veste di disegnatore. È qui che incontrerà Morris con cui collaborerà a Lucky Luke a partire dal 1955.

Nel 1950: René sbarca a Bruxelles e collabora con Jean-Michel Charlier per la World Press; a quest’anno risale il suo primo fumetto: Dick Dicks.

Gli anni 50 saranno forieri di incontri con diversi disegnatori, che gli consentiranno di lasciare libero sfogo al suo genio: Spaghetti (Signor Spaghetti) per Attanasio, Strapontin (Strapuntino) per Berck, Prudence Petitpas (Miss Prudenza) per Maréchal, Modeste et Pompon per Franquin, etc.

5 novembre 1977: René Goscinny muore improvvisamente. La famiglia e gli amici sono atterriti dal dolore. Il suo talento è immenso, il ricordo immutato e i suoi personaggi continueranno a vivere in eterno: Asterix, Lucky Luke, Iznogoud, Le Petit Nicolas…

Albert Uderzo

Nato il 25 aprile 1927 da genitori italiani.

Dall’età di dieci anni, sogna di lavorare nell’industria del cartone animato e comincia ad abbozzare personaggi con un gran nasone: Stupido.

Nel 1945 ottiene il suo primo contratto come disegnatore presso le Éditions Du Chêne. A partire da questo momento, moltiplicherà le sue esperienze, creando nuovi eroi come Flamberge, Clopinard, Zartan, Zidore, Belloy l’Invulnerable.

Questi ultimi inaugurano una lunga serie di eroi muscolosi, “gonfiati a elio”, ai quali Albert si rivela particolarmente affezionato.

Nel 1947, diventa repoter-disegnatore per France Dimanche e lavora per due agenzie stampa, chiamate World Press e International Press, dove conosce Jean-Michel Charlier (Tanguy et Laverdure, in italiano Le avventure di Tanguy e Laverdure) e Victor Hubinon, destinati, pure loro, a diventare grandi nomi del fumetto.

Le loro creazioni

Nel 1951, Albert Uderzo riceve l’annuncio dell’arrivo di un nuovo acquisto, René Goscinny. È l’inizio di un’amicizia eccezionale. Il loro incontro segna l’avvio delle prime collaborazioni. Nascono Oumpah-Pah, Jehan Pistolet, Luc Junior.

1956: Insieme a Jean-Michel Charlier e Jean Hébrard, i due creano le società Edipresse (agenzia di stampa) e Edifrance (agenzia di pubblicità), che daranno al duo la possibilità di mettere idee, fantasia e talento al servizio del fumetto.

Albert arriverà a realizzare fino a 9 tavole alla settimana.

1959: i soci fondano il giornale Pilote, grande settimanale destinato ai giovani. La rivista conosce un successo immediato: le 300.000 copie stampate sono vendute il primo giorno. Vi compaiono le prime tavole di Asterix il Gallico.

1967: Asterix e i Normanni viene pubblicato in 1 milione di copie.

 

1974: i due fondano lo Studio Idéfix e producono Le 12 fatiche di Asterix per il cinema insieme ad altri cartoni animati.

1977: La tragica notizia della morte di René Goscinny giunge il 5 novembre 1977. L’artista aveva 51 anni. Gli eroi nati dal suo immenso talento gli sopravvivono irriducibili.

René Goscinny ha collaborato a numerosi albi come: 1961 Iznogoud (Tabary), 1956 Le Petit Nicolas (Sempé), 1955 Lucky Luke (Morris), 1961 Valentin (Tabary), 1965 Les Dingodossiers (Gotlib), etc.

1979: Albert Uderzo continua a lavorare da solo alle avventure dei loro eroi gallici e fonda Les Éditions Albert René. Forte di 26 anni di collaborazione con René Goscinny, Albert Uderzo disegna e scrive nuovi albi.

2011: Hachette Livre acquista le Éditions Albert René. Dopo oltre 70 anni di disegni, Albert Uderzo decide di posare le matite: “Anche lui ha bisogno di un po’ di riposo” dichiara. Ma la passione per il suo mestiere e l’affetto per i suoi personaggi restano immutati: per questo Uderzo non rinuncia a collaborare strettamente con gli autori dei nuovi albi!